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Un viaggio pasquale nel profondo Sud degli USA

“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” è un vecchio detto popolare che tutti noi ben conosciamo. Ed è consuetudine ben consolidata sfruttare i primi caldi primaverili per festeggiare le festività pasquali con gite “fuori porta”. Certo l’Italia offre mete turistiche di altissimo livello e qualità, nonostante il PIL nazionale non si avvantaggi come dovrebbe dal turismo, causa inconcepibili strategie politiche. Resta, comunque, una realtà ben conclamata che l’italiano è esterofilo e sempre più valica i confini di Stato per vacanze all’estero. Vacanze, tuttavia, non sempre all’altezza delle aspettative (e dei costi) e, troppo spesso, prive di quel “quid” che le rendano indimenticabili. Esistono, però e aggiungiamo fortunatamente, viaggi organizzati studiati da chi ha di base una passione per un determinato argomento e attorno al quale costruisce progetti turistici di nicchia ma ben strutturati. Un esempio è il progetto Travel For Fans creato dall’associazione culturale Rootsway di Parma (organizzatrice del Rootsway Festival), dalla rivista Il Blues (da oltre trent’anni l’unica rivista totalmente dedicata al blues e alle sue culture) in collaborazione con Altrimenti Viaggi di Verona (agenzia specializzata in viaggi per bykers). Questo progetto è rivolto a tutti gli appassionati della cultura americana, specificatamente al Sud degli Stati Uniti, terra che ha dato i natali alla musica moderna, partendo dal Blues per arrivare al Rock‘n’Roll. Ma non solo. Buona parte della letteratura statunitense deve ringraziare scrittori nati in quelle terre attraversate dal maestoso Mississippi, terre immortalate anche in famosissimi film o dipinti. Terre che hanno vissuto la pagina nera della schiavitù e delle sue drammatiche conseguenze ma, anche, la fine della segregazione grazie ad eroici personaggi ancora oggi simbolo di quella cultura. E poi il cibo, un perfetto mix tra differenti etnie, native, europee ed africane, che proprio in quelle terre soleggiate si è insaporito ed è diventato “Soul Food”. Per queste vacanze del mese di aprile sono ben 3 i progetti preparati per accontentare ogni “palato” dei tanti appassionati europei.
Il primo (dal 5 al 13 aprile 2014) coincide con l’undicesima edizione del Juke Joint Festival di Clarksdale, senza dubbio una delle città più importanti per la storia della musica blues e dove possiamo, anche, trovare il famoso “Crossroads” che la leggenda indica come il luogo ove Robert Johnson abbia venduto la propria anima al diavolo in cambio delle sue famosissime doti musicali. Questo viaggio, partendo da Memphis, si inoltra nel Delta del Mississippi per arrivare nella famosa cittadina dove nacquero, tra l’altro, John Lee Hooker, Sam Cooke Eddie “Son” House (nella vicinissima Lyon),e dove visse Muddy Waters (nella vicina Stovall Plantation) e al suo celebre festival che riempie strade e piazze di musica e vitalità.
Il secondo viaggio (dal 19 al 28 aprile 2014) è dedicato al Rock‘n’Roll e alle sue influenze. Partendo dalla capitale indiscussa della Country Music, Nashville, capitale del Tennessee i turisti potranno giungere a Memphis, una delle capitali del blues e dove visse il Re del Rock‘n’Roll, Elvis Presley, attraversando l’intero territorio della musica e visitando le distillerie del celebre Whiskey Jack Daniel’s, gli studi di registrazione Fame e Muscle Shoals nell’omonima cittadina dell’Alabama e il Delta del Mississippi ascoltando live concert nei migliori locali (a volte i famosi juke joint, dove la musica è quella vera e rurale).
Il terzo viaggio, Down in Mississippi, (dal 19 al 28 aprile 2014) è dedicato a chi il blues lo vuole vivere e respirare tutto. Partendo da Memphis si potrà arrivare alla capitale dello Stato, Jackson, in un percorso lungo tutta l’area del Delta del Mississippi alla ricerca di quei luoghi che hanno da sempre colpito l’immaginario degli appassionati della “musica del diavolo”. Un viaggio dedicato, anche, alla commemorazione dei bluesmen del passato con visite alle varie pietre tombali nei tipici cimiteri del sud, oasi di pace e serenità.
Dopo la prima esperienza e il grande successo del viaggio di debutto, in concomitanza col trentesimo International Blues Challenge organizzato, come sempre, dalla Blues Foundation a Memphis, ci sono tutte le aspettative per un roseo futuro di questo progetto turistico-culturale.









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