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Val d’Ega: Attraverso il Passo Nigra

La Val d’Ega fa parte della rete “Alpine Pearls” che riunisce varie località alpine votate al turismo sostenibile. Ciò non vieta l’utilizzo, in ogni caso preferibilmente sporadico e condiviso, del mezzo privato per visitare i dintorni. Il primo esempio è questo itinerario che da Nova Levante si addentra nella Val di Tires. La prima tappa, obbligatoria, è il Lago di Carezza, bello in tutte le stagioni ma, specialmente, in giugno quando le sue acque cristalline toccano il massimo livello e riflettono i profili del Latemar e del Catinaccio. Dal Passo di Costalunga si prende la strada per il Passo Nigra che supera alcuni impianti di risalita. Al ristorante Jolanda vale la pena fermarsi per ammirare il panorama che dalla sua terrazza si apre sul Latemar, il Corno Nero e il Corno Bianco, spingendosi, nelle giornate limpide, fino alle vette dell’Ortles, dell’Adamello e del Gruppo del Brenta. Il percorso alle falde del maestoso Catinaccio è poco trafficato e merita frequenti soste per guardarsi attorno. Superato il passo Nigra, con il ristorante omonimo (circa 1.700 m s.l.m.), comincia la tortuosa discesa che conduce a San Cipriano (circa 1.000 m s.l.m.) e alla nota plurifotografata chiesetta, cui fanno da sfondo le Torri del Vajolet, superbi pinnacoli del Catinaccio settentrionale. Se da qui si piega, ora a destra, si arriva a Bagni di Lavina Bianca, storica località termale alimentata da una sorgente ricca di calcare e magnesio che sgorga dalle rocce della vicina formazione di Werfen. Nel 1881 l’oste del luogo fece costruire, per i suoi ospiti, una ripida stradina (oggi per lo più chiusa al traffico) che da Prato Isarco si inerpicava fin quassù. La località segna l’ingresso in una delle valli più pittoresche di tutto l’Alto Adige, la Val di Ciamin. Chi ama camminare in una natura ampiamente preservata non può perdersi l’escursione dal Centro Visite del Parco naturale al rifugio Bergamo/Grasleitenhütte. Lungo il sentiero n. 3 (“Bärenfalle”) e chiudere, così, un incantevole itinerario circolare al cospetto dello Scillar. In pochi minuti di automobile si raggiunge Tires, da dove la nuova strada riporta in Val d’Ega passando per Arca di Fiè, Prato Isarco e Cordano.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale di Val d’Ega









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